PROLOGO
Il prologo inizia con una Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura proseguendo poi con una Magistrale in Architettura – Ambiente Costruito – Interni, conseguite entrambe al Politecnico di Milano. Il percorso universitario mi ha portato a tessere trame, a costruire percorsi intellettuali che mi hanno permesso di focalizzare l’obiettivo, voler dedicare la mia professione alla riflessione sul Bello. Mi sono chiesta più e più volte cosa fosse per me il Bello: la risposta sicuramente è soggettiva e nel mio caso vede come soggetto protagonista il paesaggio e, nella sua accezione più specifica, il giardino. Il territorio in cui viviamo è l’ordito, la trama sono gli uomini, il tessuto, uomo e territorio in un dialogo di rispetto ed equilibrio reciproco. Il tessuto purtroppo si sta perdendo o forse si è perso il gusto di tesserlo.

EPILOGO
L’epilogo è il conseguimento della qualifica professionale, nel giugno 2024, di Giardiniere d’Arte per Giardini e Parchi Storici. Tale esperienza formativa non solo mi ha permesso di arricchire il bagaglio nozionistico e culturale riguardo il tema, ma anche di entrare in contatto con realtà straordinarie ricche di storia e significato presenti nel territorio in cui vivo, le Marche. Ho avuto la fortuna di svolgere un’attività di tirocinio presso i Giardini di Villa Buonaccorsi a Potenza Picena. II giorno in cui sono entrata per la prima volta in questo luogo mi sono resa conto di cosa significa essere davanti a quel Bello di cui sono alla ricerca. Un Bello che non tramonta nel tempo, che non decade quando privato della cura dell’uomo, perché la sua bellezza non è solo frutto della forma che appare allo sguardo ma soprattutto di ciò che la sua visione imprime nel cuore e nei ricordi di chi ha e ha avuto la fortuna di attraversare e vivere questi spazi. Ecco allora l’epilogo, portare nuovi tessuti su un ordito straordinario, il paesaggio in cui viviamo e di cui non possiamo non avere cura.
